Software Windows

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R-Studio 7.2.154997


Recupero di dati e file da un disco danneggiato o formattato


Installato e avviato R-Studio apparirà la schermata 1 che si suddivide in due sezioni principali:
  1. Elenco dei drive e delle periferiche di archiviazione collegate al PC ;
  2. Proprietà e caratteristiche del supporto selezionato.
In alto, cerchiati in rosso, si trovano i tasti di accesso alle principali funzioni del programma:
  1. "Connect to Remote": connessione attraverso la rete al PC su cui è installato il disco da recuperare;
  2. "Scan": avvio della scansione del drive selezionato;
  3. "Open/Create Image": lettura o creazione di un file immagine della partizione o del disco da analizzare e ripristinare;
  4. "Create Region": creazione di una sezione virtuale del disco su cui eseguire tutte le operazioni di analisi e ripristino dei dati;
  5. "Create Virtual Volume Set": strumento di ricostruzione di un volume "RAID" a partire dai dischi o dalle partizioni, oramai logicamente danneggiate, che ne facevano parte.
R-Studio è, infatti, in grado di ricostruire i dati anche da hard disk o partizioni configurate in RAID a patto però che sia ben nota la configurazione stessa e cioè numero di dischi e relativo ordine, dimensioni del blocco di memorizzazione ed eventuale offset.

Come esempio per la guida, è stata appositamente danneggiata "logicamente" una Pen Drive USB da 125MB all'inserimento della quale il Windows mostra l'errore "Inserire un disco nell'unità F:".
Clicchiamo, con il tasto destro del mouse, sulla periferica menzionata e selezioniamo la funzione "Scan". Apparirà la schermata 2 che, in modalità "Advanced", mostra le seguenti opzioni di analisi:
  • "Scan Areas": indica specifiche aree di memoria da analizzare;
  • "File System": permette di specificare, se noto, il file system del drive da scansionare al fine di velocizzare l'elaborazione;
  • "Save Scan Info to File": salva, in un file specifico, le informazioni sulla struttura dei dati individuati, scelta consigliata per drive di grandi dimensioni dove i tempi di analisi sono piuttosto lunghi;
  • "Scan View": modalità di visualizzazione della scansione "Semplice" oppure "Dettagliata".
Cliccando sul tasto "Scan" sarà avviata l'analisi della memoria al termine della quale apparirà la schermata 3 che fornisce alcune informazioni preliminari sulla scansione; nel caso in esame è stata scelta la modalità "Scan View Detailed".
Come mostrato nello screenshot 3, sulla pen drive "danneggiata" sono state riconosciute due possibili partizioni:
  1. "Recognized 3": di colore verde;
  2. "Recognized 4": di colore rosso.
Il colore verde indica che sono state riconosciute sia il "boot record" che la "struttura dei file".
Il colore arancio indica che è stata riconosciuta solo la "struttura dei file".
Il colore rosso denota, infine, che solo il "boot record" è stato letto e riconosciuto correttamente.

Tutte le partizioni riconosciute da R-Studio sono "oggetti virtuali" ognuno dei quali può contenere dati e file, quindi di regola vanno analizzate sempre tutte. Il recupero dei file ha successo nel momento in cui s'individua la partizione che corrisponde al disco logico su cui erano memorizzati i dati da ripristinare.
Non esiste una regola precisa da applicare nella scelta della partizione riconosciuta dal software, ma è possibile fare le seguenti considerazioni:
  • Se si desidera recuperare file da un disco con file system danneggiato è molto probabile che la partizione riconosciuta contenente i dati sia quella di colore "verde".
  • Se invece si desidera recuperare file da una partizione in precedenza cancellata o formattata il colore potrebbe essere "arancione".
Per verificare se la scelta della partizione è giusta, è possibile provare a recuperare un paio di file e a verificarne il contenuto, se i file sono correttamente leggibili, è molto probabile che la partizione scelta sia quella giusta.

Nella finestra "Scan Information", con il mouse, è anche possibile scorrere i blocchi di memorizzazione del drive e leggere alcune informazioni generiche sul contenuto come mostrato nell'immagine 3.
Nel caso in esame si è interessati a recuperare file da una partizione con file system danneggiato, quindi, come consigliato prima, la partizione che probabilmente contiene i dati è di colore "verde".
Aprendola, apparirà la schermata 4 che mostra la reale struttura di memorizzazione dei dati. Questa finestra del programma si suddivide in due sezioni molto simili all'"Esplora File" di Windows. Nella sezione di destra alcuni file e alcune sottocartelle sono sbarrate da una croce rossa che indica che il file o la sottocartella hanno imprevedibili probabilità di recupero.
In basso, è possibile scegliere cinque diverse modalità di ordinamento dei file individuati durante la scansione:
  1. "Extension": in base all'estensione dei file;
  2. "Real structure": in base alla effettiva struttura creata;
  3. "Creation time": in base alla data di creazione;
  4. "Modification time": in base alla data di modifica;
  5. "Last accessed time": in base alla data di accesso.
Nella sezione di sinistra la cartella che, con maggiore probabilità, conterrà i file da recuperare è la "Root", mentre la cartella "Extra Found Files" conterrà tutti i file con estensione specifica.

Per procedere al recupero dei file di proprio interesse è sufficiente selezionarli e scegliere, dal menù "File", la voce "Recover Marked...". Apparirà una finestra che chiede di impostare una cartella di scrittura, collocata su di una partizione diversa da quella in esame, e una serie d'impostazioni aggiuntive.

Creazione di una Regione e dell'Immagine del disco.

Una funzione molto utile offerta da R-Studio è la creazione di una "Regione" e cioè di una porzione virtuale del drive di dimensioni specifiche su cui operare al fine di ridurre i tempi di elaborazione e il numero di file inutili da analizzare. Tale funzione è utilizzabile, ad esempio, nel caso di un hard disk con due partizioni:
  1. la prima di 30GB conteneva il Sistema Operativo;
  2. la seconda, di altri 50GB, fungeva da archivio dati.
In questo caso è molto conveniente definire una "Regione" di 50GB che inizia dopo i primi 30GB del disco che non contengono dati da recuperare. Per definire una "Region" è sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sul drive e selezionare la voce "Create Region...".

Un'altra funzione altrettanto interessante è la "Creazione di un File Immagine" dell'intero disco, della partizione oppure di una Region specifica. Attraverso questo comando, accessibile con il tasto destro del mouse, R-Studio eseguirà una copia completa, dell'elemento selezionato, in un unico file immagine che potrà in qualsiasi momento essere rielaborato e riesaminato con il software stesso alla ricerca dei file da recuperare.



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